Cassazione: la guida in stato di ebbrezza è confermata anche nel caso in cui il secondo test di verifica risulti superiore al primo

Un secondo test alcolemico superiore al primo non inficia la validità dell'alcoltest e configura sempre la guida in stato di ebbrezza: lo ha affermato la Corte di Cassazione (Penale, Sez. IV) nella sentenza 20814/2019 dello scorso 15 maggio, che ha rigettato il ricorso di un soggetto fermato in evidente stato di ebbrezza che, per questa condotta, era stato punito con 6 mesi di carcere, 2000 euro di ammenda per il reato ex art.186 del Codice della Strada, con sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un anno e con la confisca dell'autoveicolo di sua proprietà. 

Nello specifico, l'imputato era stato fermato e sottoposto a due verifiche del tasso alcoolico: la prima evidenziava un tasso di 1,65 g/l, la seconda di 1, 67 g/l. Sulla base di tali risultati l'imputato aveva rilevato che secondo un principio razionale il tasso alcolemico sarebbe dovuto diminuire con il passare del tempo e non aumentare. 

Per la Cassazione il ricorso è inammissibile essendo la prospettazione destituita di fondamento giuridico. Si tratta infatti di un "apodittico asserto" poiché è del tutto incontroverso che la percentuale di alcool nell'organismo, nel tempo successivo all'assunzione può variare secondo una curva di assorbimento che non ha affatto sviluppo decrescente. Nel caso concreto, fra l'altro, il cittadino ha eccepito come il primo rilievo fosse nullo per "volume insufficiente".

Al massimo - conclude la Suprema Corte - in tema di guida in stato di ebbrezza è comunque onere dell'imputato allegare circostanza in grado di inficiare la valenza probatoria dell'alcoltest qualora lo scontrino riportante l'indicazione del tasso alcolemico, in misura superiore alle previste soglie di punibilità contenga la dicitura "volume insufficiente" e l'apparecchio non segnali espressamente la presenza di un errore. Al riguardo il ricorso non allega alcuna delle richiamate circostanze, cosicchè la doglianza si rileva manifestamente infondata. E anche comunque a non voler prendere in considerazione la prima misurazione c'era la seconda che evidenziava un tasso ben al di sopra della soglia legale e di qui la legittimità della sanzione.


  • Grafiche E. Gaspari Srl
  • Via M. Minghetti 18
  • 40057 Cadriano
  • di Granarolo Emilia (Bologna)
  • Certificazione ISO
  • Certificazione
    UNI EN ISO 9001
    per i servizi di stampa e postalizzazione

© Copyright 2019 Gaspari S.r.l.