Il decreto del 1° luglio del MIPAAF, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ripartisce la quota di 10 milioni di euro per l'anno 2019 del Fondo per le mense scolastiche biologiche

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.226 del 26 settembre scorso, il decreto del 1° luglio 2019 del MIPAAF, che ripartisce la quota di 10 milioni di euro per l'anno 2019 del Fondo per le mense scolastiche biologiche - istituito ai sensi dell'art. 64, comma 5-bis del decreto-legge 50/2017, convertito, con modificazioni, dalla legge 96/2017 - sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica presenti in ciascuna regione e provincia autonoma, riportati alla data del 31 marzo 2019 nell'elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica e sulla base della popolazione scolastica accertata dal MIUR per l'anno scolastico 2017-2018.

Le modalità di riparto sono stabilite nel decreto del 22 febbraio del Ministero delle Politiche Agricole.

Il Fondo è destinato a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di refezione.

Le regole del riparto

Il numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica per l'anno 2019 è pari a 14.824.741. L'art.4 regolamenta, infine, l'assegnazione e le condizioni di spesa: 

  • la quota di 8 milioni e 600 mila euro (86 per cento del Fondo) è assegnata alle regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica, riportati alla data del 31 marzo 2019, nell'elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti, come indicato nell'Allegato 1;
  • le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano assegnatarie della quota del fondo trasferiscono le risorse ai soggetti iscritti all'elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti ricadenti nel territorio di competenza come indicato nell'Allegato 2, per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica;
  • il contributo a favore di una singola stazione appaltante o di un singolo soggetto erogante non può superare l'importo massimo di 1 milione e 600 mila euro (16 per cento del Fondo);
  • la quota di 1 milione e 400 mila euro (14 per cento del Fondo) è assegnato e ripartito tra tutte le regioni e provincie autonome, ad eccezione della Regione Emilia-Romagna per la quale il livello di informazione e promozione risulta già soddisfatto, per iniziative, di informazione e di educazione alimentare in materia di agricoltura biologica, sulla base della popolazione scolastica accertata dal MIUR, con riferimento all'anno scolastico 2017-2018, così come indicato nell'Allegato 3.


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