Il Resto del Carlino - Rimini
Le Grafiche Emilio Gaspari festeggiano novant'anni.
Un'azienda, la cui storia risale al 1913, quando il capostipite
Emilio progetta moduli per ufficio e li stampa presso la tipografia
che fondò a Morciano. Da allora la modulistica e le pubblicazioni
Gaspari iniziarono a circolare negli uffici degli enti pubblici
di tutto il territorio nazionale. Il gruppo Gaspari oggi è
formato da: Gaspari moduli continui, Gaspari Edizioni, Gaspari
Informatica, Editrice Caparrini, Publistampa di Bologna, Ict
di Treviso e Tinor di Udine.
Un'azienda a conduzione familiare nata nel cuore di Morciano
e rimasta legata alla sua terra d'origine, anche dopo il trasferimento
nella zona industriale, avvenuto nel 1986. «Siamo lieti
di ospitare i festeggiamenti di un'azienda che ha partecipato
in maniera determinante alla crescita del nostro territorio.
La Gaspari è a Morciano da sempre», aggiunge Giorgio
Ciotti, sindaco di Morciano. La stessa toponomistica del paese
(una via e un giardino sono dedicati ad Aldo Gaspari, figlio
di Emilio ed ex presidente della Banca Popolare Valconca) riconfermano
il forte legame con Morciano.
«Siamo orgogliosi di poter celebrare questo anniversario,
particolarmente significativo poiché frutto di una continuità
familiare. Il nostro impegno costante sarà quello di
ampliare e potenziare la nostra crescita aziendale per raggiungere
nuovi ambiziosi traguardi». spiega Teresa Gaspari (nella
foto) presidente del consiglio amministrativo Gaspari. Il compleanno
dell'azienda si svolgerà venerdì 30 maggio presso
lo stabilimento con circa 220 persone, tra dipendenti, collaboratori
e agenti, provenienti da ogni parte d'Italia. Alle 11.30 gli
agenti si riuniranno nella sede, mentre alle 17 presso lo stadio
comunale, dipendenti e agenti disputeranno una partita di calcio.
L'evento si concluderà a cena alle 20,30 presso il ristorante
Il Mulino.
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La Piazza - Mese di luglio
Queste le caratteristiche per essere assunti
dall’azienda che ha festaggiato i 90 anni di vita lo scorso
maggio
Lavorarvi era un punto di arrivo agli occhi dei morcianesi. Il
posto si tramandava di padre in figlio. L’azienda svolta
negli anni ‘60, quando per l’improvvisa morte del
marito Aldo il timone passa a Paola Bertagni Gaspari: l’“indiavolata”
la definirà Natalia Aspesi, dama del giornalismo
- Lo scorso 30 maggio le Grafiche Gaspari che
portano sul margine della modulistica prestampata il nome di Morciano
in tutti i comuni d’Italia ha festaggiato i 90 anni di vita
con una cerimonia pubblica alla quale hanno partecipato 246 invitati.
Lavorare alla Gaspari fino a tutti gli anni settanta nell’immaginario
collettivo significava essere una persona retta e capace. Chi
entrava, anche titolato, iniziva dalla gavetta: il fattorino.
Con il posto che passava di padre in figlio.
- La leggenda inizia al maschile nel 1913, quando
il trentenne Emilio Gaspari, un marchigiano segretario comunale
a Montegridolfo, intuì il valore e la funzionalità
della modulistica per gli uffici comunali, fonda le Grafiche Gaspari.
E si rafforza negli anni sessanta con Paola Bertagni Gaspari,
fino ad allora casalinga di buona famiglia, una specie di Katherine
Graham romagnola. L’americana eredita dal marito il Washington
Post, il quotidiano americano che mandò a casa il presidente
americano Nixon.
Il patriarca Emilio, morto nel ‘45, ha tre figli maschi:
Aldo, Aristide (morto nel ‘52) e Geo. Tra i tre il timone
di comando è preso da Aldo, che sposa nel ‘35 Paola
Bertagni, bolognese, figlia del re dei tortellini. Poteva evitare
la Seconda guerra mondiale, ma se la fece con 6 anni di prigionia.
Non sconfessò mai la sua fede fascista.
Il signor Aldo, come lo chiamavano i suoi dipendenti, muore improvvisamente
nel ‘67, a soli 56 anni. Lascia la moglie e tre figlie:
Giovanna, Mimma e Teresa (quest’ultima, oggi, al timone
di comando).
Poteva essere l’inizio della fine, ma due giorni dopo la
morte del marito è nello stabilimento a cercare di capire:
licenzia ed acquista macchine. E’ scontro con i dipendenti,
ma giova all’azienda. Un suo ex, Giancarlo Avanzolini (lo
era stato anche il babbo, la moglie ed il babbo della moglie)
ricorda: “Era una fortezza di donna”.
Paola Bertagni Gaspari, la Graham romagnola, come donna alla testa
di un’azienda fa notizia. Natalia Aspesi, un signor giornalista,
nei primi anni settanta cronista al “Giorno” (allora
tra i quotidiani più prestigiosi), ora firma a “Repubblica”
la definì: “l’Indiavolata in fabbrica, si è
scoperta dirigente d’azienda a 55 anni”. Fu anche
tra i primi ospiti di una trasmissione che avrebbe fatto la storia
della Rai, “Bontà loro”. Conduceva un certo
Maurizio Costanzo.
Oggi la signora non c’è più. Al suo posto
ci sono le 3 figlie, coordinate da Teresa, l’ultima. Nello
stabilimento di Morciano lavorano una cinquantina di persone.
Mentre la sede amministrativa dell’azienda è a Bologna.
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