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| La
Crescita.
Passata indenne attraverso la II guerra mondiale, la Gaspari
continua la sua attività. Aldo Gaspari, il figlio
di Emilio, prende in mano le sorti dell'azienda dandole
impulso e facendola crescere in notorietà e prestigio.
Nel 1967, la scomparsa improvvisa di Aldo, a soli 56 anni,
sconvolge gli equilibri in una fase di ammodernamento tecnologico
interno; sarà la moglie Paola a tener fede alla tradizione
di famiglia e a portare a termine l'importante trasformazione
dalla stampa a piombo alla stampa off set. Le Grafiche E.
Gaspari cominciano così una nuova era, pronte per
affrontare le future sfide del mercato.
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Il reparto confezione negli anni Sessanta |
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Gli
Albori.
Le Grafiche Gaspari nascono nel 1913 a Morciano di Romagna grazie all’iniziativa del fondatore Emilio Gaspari, allora Segretario Comunale. |
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L’obiettivo aziendale è fin dagli inizi, fornire consulenza e supporto ai Comuni, seguendo le esigenze del mercato e l’aggiornamento tecnologico.
Nata inizialmente come semplice tipografia di modulistica rivolta all’Ente Locale, diventa con gli anni il fornitore privilegiato e preferito dai Comuni italiani. |
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Le
Grafiche
Gaspari
negli anni
Trenta.
Al centro
il fondatore
Emilio
Gaspari |
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L'affermazione.
Le Grafiche E. Gaspari continuano così il percorso
di crescita e di sviluppo, tenendo fermo sempre lo stesso
obiettivo che aveva animato il fondatore: fornire consulenza
qualificata e puntuale ai Comuni. La capacità
di rinnovare l'offerta e il servizio al passo con i
cambiamenti sociali ed epocali degli ultimi decenni
ha consentito all'azienda di espandere il suo ambito
di azione; già a partire dagli anni Ottanta alla
tradizionale sede di Morciano si affianca una seconda
realtà produttiva, la Gaspari Moduli Continui.
Nel 1984 si aggiunge l'Editrice Caparrini, poi è
la volta di ITC e Tinor, fino ad arrivare a Publistampa.
È sotto la guida di Teresa Gaspari, figlia di
Aldo e Paola, che si affermano le diverse società
del gruppo, portando la Gaspari ad essere partner di
riferimento dei Comuni d'Italia.
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